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RELAZIONE DI INIZIO MANDATO ELETTORALE ANNI 2014/2019
(articolo 4bis del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 149)
RELAZIONE DI FINE MANDATO ELETTORALE ANNI 2009/2013
(articolo 4 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 149)

NOVITA' dicembre 2016

Da oggi solo 5 titoli abilitativi edilizi: ecco le nuove regole

Con l’entrata in vigore del dlgs 222/2016 restano solo 5 titoli abilitativi edilizi: edilizia libera (nessun titolo), CILA, SCIA, super SCIA, PdC. Ecco le nuove regole

Con l’entrata in vigore del dlgs 222/2016 che apporta modifiche al dpr 380/2001, scompaiono definitivamente la DIA, la super DIA e la CIL. Restano in piedi 5 titoli abilitativi:

  1. edilizia libera (senza necessità di alcun titolo)
  2. CILA (comunicazione inizio attività asseverata)
  3. SCIA (segnalazione certificata di inizio attività)
  4. super SCIA (segnalazione certificata di inizio attività alternativa al permesso di costruire)
  5. PdC (permesso di costruire)

Edilizia libera

Come previsto dall’art. 6 della nuova versione del dpr 380/2001 sono realizzabili in edilizia libera, e quindi senza alcun titolo abilitativo, i seguenti interventi:

  1. gli interventi di manutenzione ordinaria di cui all’articolo 3, comma 1, lettera a)
  2. gli interventi di installazione delle pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW
  3. gli interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio
  4. le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro edificato
  5. i movimenti di terra strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari
  6. le serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell’attività agricola
  7. le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni, previa comunicazione di avvio lavori all’amministrazione comunale
  8. le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l’indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati
  9. i pannelli solari, fotovoltaici, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444
  10. le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici

Occorre tuttavia rispettare le norme relative a:

  • antisismica
  • sicurezza
  • antincendio
  • questioni igienico-sanitarie
  • efficienza energetica
  • tutela dal rischio idrogeologico
  • codice dei beni culturali e del paesaggio

SCIA (segnalazione certificata inizio attività)

Sono realizzabili mediante la segnalazione certificata di inizio di attività i seguenti interventi:

  1. interventi di manutenzione straordinaria qualora riguardino le parti strutturali dell’edificio
  2. gli interventi di restauro e di risanamento conservativo qualora riguardino le parti strutturali dell’edificio
  3. gli interventi di ristrutturazione edilizia che:
  • non portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente
  • non comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti
  • limitatamente alle zone omogenee A, non comportino mutamenti della destinazione d’uso,

4. le varianti a permessi di costruire che

  • non comportino modificazioni della sagoma di immobili sottoposti a vincoli ai sensi del dlgs 42/2004
  • non incidono su parametri urbanistici e  volumetrie
  • non modificano la destinazione d’uso e la categoria edilizia
  • non alterano la sagoma dell’edificio sottoposto a vincolo (dlgs 42/2004)
  • non violano le eventuali prescrizioni contenute nel permesso di costruire

Inoltre, sono realizzabili mediante segnalazione certificata d’inizio attività e comunicate a fine lavori con attestazione del professionista, le varianti a permessi di costruire che non configurano una variazione essenziale, a condizione che siano conformi alle prescrizioni urbanistico-edilizie e siano attuate dopo l’acquisizione degli eventuali atti di assenso comunque denominati.

Ricordiamo che, ai sensi dell’art. 3 del dpr 380/2001, sono “interventi di manutenzione straordinaria” le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino modifiche delle destinazioni di uso.

Inoltre, nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere, anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’ uso.

Permesso di costruire

Tutti gli interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio sono subordinati a permesso di costruire.

In particolare, come previsto dall’art. 10 del dpr 380/2001, gli interventi soggetti a permesso di costruire sono i seguenti:

  • gli interventi di nuova costruzione
  • gli interventi di ristrutturazione urbanistica
  • gli interventi di ristrutturazione edilizia che:
    • portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente
    • comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti
    • limitatamente alle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione d’uso,
    • comportino modificazioni della sagoma di immobili sottoposti a vincoli ai sensi del dlgs 42/2004

CILA (comunicazione inizio lavori asseverata da un tecnico abilitato)

Gli interventi non riconducibili a edilizia libera, a SCIA o a permesso di costruire (artt. 6, 10 e 22 del dpr 380/2001) sono realizzabili previa comunicazione asseverata di inizio lavori.

In particolare, l’interessato trasmette al Comune l’elaborato progettuale e la comunicazione di inizio dei lavori asseverata da un tecnico abilitato.

Il tecnico attesta sotto la propria responsabilità che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti e che sono compatibili con la normativa in materia sismica e con quella sul rendimento energetico nell’edilizia e che non vi è interessamento delle parti strutturali dell’edificio.

La comunicazione contiene i dati identificativi dell’impresa alla quale si intende affidare la realizzazione dei lavori.

Devono comunque essere rispettate le prescrizioni di:

  • strumenti urbanistici
  • regolamenti edilizi
  • disciplina urbanistico-edilizia
  • norme antisismiche
  • norme di sicurezza
  • norme antincendio
  • norme igienico-sanitarie, norme sull’efficienza energetica
  • norme sulla tutela dal rischio idrogeologico,
  • codice dei beni culturali e del paesaggio (dlgs. 42/2004)

Ultimo aggiornamento (Venerdì 16 Dicembre 2016 09:56)

 

COMPONENTE MERITO

AVVISO PER L’ASSEGNAZIONE DELLA DOTE SCUOLA - COMPONENTE MERITO PER L’ANNO SCOLASTICO E FORMATIVO 2016/2017

PREMESSA
La D.G.R. 29/2/2016, n. X/4872, ha approvato i criteri per l’assegnazione della componente Merito di Dote Scuola per l’anno scolastico e formativo 2016/2017, in coerenza delle politiche di valorizzazione del merito e dell’eccellenza degli studenti lombardi.

Ecco le modalità:

1. STUDENTI BENEFICIARI DEL PROVVEDIMENTO E AMMOTARE DELLA DOTE

Il beneficio relativo alla componente Merito di Dote scuola 2016/2017 è destinato agli studenti di secondo ciclo residenti in Lombardia, capaci e meritevoli, che hanno conseguito nell’anno scolastico e formativo 2015/2016 brillanti risultati scolastici:
A) agli studenti che nell’anno scolastico 2015/2016 hanno frequentato le classi terze e quarte del sistema di istruzione (licei e istituti tecnici), conseguendo una valutazione finale media pari o superiore a nove, è riconosciuto un buono servizi del valore di cinquecento euro, finalizzato all’acquisto di libri di testo, dotazioni tecnologiche e sussidi per la didattica;
B) agli studenti che nell’anno scolastico 2015/2016 hanno frequentato le classi quinte del sistema di istruzione (licei e istituti tecnici), conseguendo una valutazione finale di cento e lode all’esame di Stato, è riconosciuto un buono di importo variabile per sostenere esperienze formative di apprendimento e arricchimento di conoscenze e abilità, anche attraverso viaggi di studio all’estero;
C) agli studenti che nell’anno scolastico 2015/2016 hanno frequentato le classi terze e quarte del sistema di istruzione e formazione professionale, conseguendo una valutazione finale di cento agli esami di qualifica o diploma professionale, è riconosciuto un buono di importo variabile per sostenere esperienze formative di apprendimento e arricchimento di conoscenze e abilità, anche attraverso viaggi di studio all’estero.
Il valore del buono di cui ai punti B) e C) è determinato come segue:
- mille euro per esperienze di almeno una settimana in Italia;
- millecinquecento euro per esperienze di almeno una settimana in Europa;
- tremila euro per esperienze di almeno una settimana in un paese extra europeo.
Le esperienze formative sono inserite in un catalogo regionale consultabile on line per la relativa scelta, che deve essere operata a partire dalle ore 12,00 di mercoledì 26 ottobre 2016. Tutte le tipologie di buono devono essere utilizzate entro la scadenza inderogabile del 31 luglio 2017, non sono cedibili, né commerciabili, né convertibili in denaro.

2. PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di buono, a favore dello studente in possesso dei requisiti di cui sopra, può essere presentata: dallo stesso studente se maggiorenne, da uno dei genitori, dalla famiglia affidataria o dal tutore nel caso di minori affidati con specifico provvedimento dell’autorità giudiziaria. La domanda deve essere presentata unicamente on-line, con procedura informatica all’indirizzo http://www.scuola.dote.regione.lombardia.it. La procedura per la corretta compilazione della domanda prevede diverse fasi:- registrazione: qualora il cittadino non fosse già registrato, deve farlo per ricevere, tramite posta elettronica, le credenziali di accesso;- compilazione della domanda: l’accesso al sistema permette di compilare la domanda seguendo le relative istruzioni contenute nella guida disponibile on line. Conclusa la fase di compilazione e dopo aver confermato i dati inseriti, occorre stampare o salvare la dichiarazione riassuntiva;- sottoscrizione della domanda con firma digitale, seguendo le relative istruzioni. Coloro che sono impossibilitati ad apporre la firma digitale possono recarsi presso il comune di residenza con la stampa della domanda e una copia del documento di identità in corso di validità;- protocollazione della domanda: in caso di firma digitale il sistema procede, seguendo le istruzioni, alla protocollazione della domanda. In caso di firma autografa, il comune stesso provvede alla trasmissione telematica della domanda e alla relativa protocollazione nel sistema regionale. La protocollazione è essenziale ai fini dell’ammissibilità della domanda. È necessario farsi rilasciare e conservare copia della domanda protocollata che attesta il corretto completamento della procedura, al fine di evitare future contestazioni. In assenza della protocollazione, la domanda si considera inesistente.In caso di difficoltà gli interessati possono sempre rivolgersi al proprio comune di residenza o agli uffici Spazio Regione di Milano (sedi regionali di via Fabio Filzi 22 e di via Melchiorre Gioia 39).La domanda è redatta sotto forma di autocertificazione, ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445. La Regione si riserva la possibilità di effettuare controlli sulla veridicità delle dichiarazioni fornite. Dichiarazioni mendaci determinano la revoca del beneficio, l’applicazione delle sanzioni previste e, ove vi siano gli estremi, la denuncia penale per falsa dichiarazione.La conferma dell’ammissione alla dote avviene con un messaggio sms al numero di telefono cellulare fornito, oppure con messaggio di posta elettronica all’indirizzo indicato nella domanda.

3. TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Le domande per la richiesta di Dote scuola - componente Merito devono essere presentate dalle ore 12,00 del 26 ottobre 2016 alle ore 17,00 del 21 novembre 2016. Non possono essere prese in considerazione domande pervenute oltre il termine stabilito. Gli studenti beneficiari di cui ai punti B) e C), entro gli stessi termini, possono operare la propria scelta dal catalogo delle esperienze formative di apprendimento.
Per qualsiasi informazione di carattere generale è possibile rivolgersi agli uffici Spazio Regione di Regione Lombardia, oppure al numero verde 800 318 318 o ancora inviando una mail all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

 

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(livello presso il ponte di Ostiano)

Monitoraggio qualità dell'aria

(stazione rilevamento di Gambara)


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Dati popolazione del Comune di Volongo


Totale

residenti

di cui

stranieri

2011 581 89

2012

560 76

2013

553 64
2014 535 64
2015 530 59
2016 525 64

dati aggiornati al 31.12.2016

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